COSA E'
L' INDICE GLICEMICO ?
a cura del prof. Gabriele Buracchi Dietologo/Nutrizionista e Psicologo
In primo luogo è necessario non spaventarsi per qualche numero.
Se prendiamo una tazza di zucchero, oppure una galletta di riso, oppure del pane, oppure delle ciliege, oppure delle zucchine, oppure un foglio di carta, magari quello su cui il vostro Nutrizionista di fiduca vi ha scritto la dieta, in ogni caso abbiamo preso un CARBOIDRATO. A scanso di equivoci voglio aggiungere, anche se probabilmente non interesserà assolutamente a nessuno, che anche la quercia nel bosco o la rosa nel giardino sono carboidrati, anche se non vi verrà probabilmente mai in mente di mangiarne.
I carboidrati sono piuttosto diversi tra loro e anche il loro effetto sul nostro organismo sarà alquanto diverso. Vi avverto: se non vi piacciono i calcoli, avete sbagliato posto.
I due valori fondamentali di cui tenere conto sono:
L'INDICE GLICEMICO (I.G.) e i CARBOIDRATI DISPONIBILI (C.D.)
Vediamo cosa vogliono dire questi due termini:
L' I.G. è un numero che indica la maggiore o minore velocità con cui quel carboidrato fa salire la glicemia, ovvero il tasso di glucosio nel sangue. Si attribuisce il valore 100 al glucosio. In rapporto all'effetto sulla glicemia di questa sostanza si misurano tutte le altre, nella stessa dose. Se un alimento ha un I.G. di 25, questo significa che fa salire la glicemia con una velocità pari a un quarto di quella del glucosio. Solo per avere una idea delle grandi differenze tra vari alimenti in quanto ad Indice Glicemico, riporto alcuni esempi nella tabella .
Logicamente se io mangio una piccolissima quantità di un carboidrato con un elevato indice glicemico - che chiamerò quindi "veloce"- l'effetto sarà minimo.
Quello che conta quindi è il CARICO GLICEMICO (C.G.), dato dal prodotto dell' I.G. per i C.D., ovvero per la percentuale di carboidrati realmente utilizzabili da parte dell'organismo.
Forse se faccio degli esempi è più chiaro.
Partendo dal presupposto che il CARICO GLICEMICO del Glucosio sarà pari a 10.000, dato che 100 x 100 fa appunto 10.000, allora il CARICO GLICEMICO dello Zucchero (quello comune che si usa in cucina), detto saccarosio sarà dato dal''indice glicemico dello zucchero stesso che è pari a 68 (ovviamente c'è un piccolo margine di oscillazione dovuto alla maggiore o minore purezza del prodotto) moltiplicato per i CARBOIDRATI DISPONIBILI che sono pari al 100%.
Il CARICO GLICEMICO dello zucchero sarà quindi pari a 68 x 100 = 6800. Ma perchè il C.G. dello zucchero non è uguale a quello del glucosio? Eppure hanno lo stesso numero di calorie per grammo (cioè 4). Il fatto è che il saccarosio è composto da due moleciole, una di glucosio e una di fruttosio. Il fegato deve quindi scindere i legami e trasformare il fruttosio in glucosio perchè questo possa agire sulla glicemia.anoressia bulimia
Il CARICO GLICEMICO della galletta di riso sarà pari al suo I.G che è 85 moltiplicato per i C.D. che sono pari all' 80%, quindi: 85 x 80 = 6800. Guarda caso il carico glicemico delle gallette di riso è uguale a quello di una pari quantità di zucchero.obeso obesità dieta a zona dieta dimagrante
E' proprio per considerazioni di questo tipo che non ho mai capito come fanno alcuni professionisti a consigliare le gallette di riso per le diete dimagranti. firenze arezzo siena pisa livorno grosseto prato orvieto toscana umbria lazio roma
Tanto varrebbe consigliare di mangiare lo zucchero a cucchiaiate.
Ma continuiamo con i nostri calcoli ed esattamente con il C.G. del pane comune. Siccome l' I.G. può essere fissato intorno a 60 (in realtà è molto variabile in funzione della produzione), e i C.D. sono pari a 56, anche qui con una certa variabilità, il C.G. del pane è: 60 x 56 = 3360. Questo vuol dire che la nostra glicemia si innalzerà allo stesso modo mangianto 100 gr di gallette di riso o 200 gr di pane - a voi la scelta-. La mia modesta opinione è che sarebbe migliore la seconda ipotesi o, meglio ancora, mangiare solo 100 gr di pane con un carico glicemico quindi pari alla metà di quello dato dalle gallette di riso - che sono proprio cattive, almeno secondo me-.
Passando poi alle ciliege che hanno un I.G. di 22 e C.D.pari a 11,7, il C.G. sarà dato da 22 x 11,7 = 257,4
Se poi andiamo a parlare delle zucchine troveremo un I.G di 15 e i C.D. pari a 2,3. quindi il CARICO GLICEMICO sarà pari a.............................. 15 x 2,3 = 34,5 !!!!!
Forse è per questo che quando prescrivo una dieta, la dose delle verdure è sempre libera. Anzi, è mia abitudine dire: "Più verdura mangia, più dimagrisce" ed è proprio così.
Se poi passiamo al foglio di carta su cui il vostro Nutrizionista ha scritto la dieta, dato che la cellulosa pur essendo un carboidrato non è digeribile da parte degli umani, questo vuol dire che sia I.G. sia C.G. saranno pari a 0 e quindi il C.G.sarà = 0. Questo naturalmente non vuol dire che vi potete abbuffare di fogli di carta perchè la carta contiene sbiancanti e altre sostanze chimiche nocive alla salute.
In questo, cioè nella dose di schifezze chimiche, assomigliano alle merendine, alle bibite gassate e ai prodotti del Fast Food.
Cosa vogliono dire tutti questi numeri? A parte la carta che come dicevamo non è il caso di mangiare, questo vuol dire che che per ottenere lo stesso effetto sulla glicemia di 100 gr di gallette di riso, dovremo mangiare 19 chili e 710 grammi di zucchine (si avete letto bene).
Se poi vogliamo essere precisi, le cose non stanno neppure così, dato che anche se riusciste a mangiare 19 chili e 710 grammi di zucchine, la quantità di energia spesa dall'organismo per digerire tutte queste zucchine sarebbe probabilmente superiore all'energia apportata dalle zucchine stesse.
Quando vi capita di volervi mettere a dieta o se qualcuno vi prescrive una dieta, pensate a queste cose. Sono essenziali.
Essenziali sono poi alcune altre nozioni. La presenza di fibre, come quelle della verdura, rallenta l'indice glicemico di altri carboidrati ingeriti nello stesso pasto.
Questo vuol dire che se si mangia un piatto di pasta (elevato indice glicemico) è meglio mangiare subito dopo una bella insalata.
Anche la presenza delle proteine e dei grassi, ingeriti con i carboidrati, riduce l'indice glicemico dei carboidrati stessi.
Per questo, ma anche per un altro motivo ancora più importante, è essenziale mangiare sempre delle proteine - e anche una piccola dose di olio di oliva- quando si consumano carboidrati come pasta o pane o riso.
Da cosa dipende tutto questo? Fondamentalmente dal gioco di due ormoni:
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un semplice esempio per ogni tipo
Antipasti e spuntini:
Bon Bon salati
Barrette, muffins e merendine:
Frittelle di castagne al forno
Biscotti e pasticcini:
Biscotti gocce di stelle
Creme, gelati e dessert:
Budino al cioccolato
Dolci, torte e specialità:
Cheesecake alla zucca
Marmellate:
Marmellata di fichi
Pane, pizze e torte salate:
Pizza prosciutto cotto e funghi
Pasti completi:
Pasta al tonno e pomodoro
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Omelette al salmone
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