| DISTURBI DA STRESS a cura del prof.Gabriele Buracchi Nutrizionista Psicologo |
|||||||||||||||||||||
|
nella prosima pagina: |
|||||||||||||||||||||
|
Consulenze del prof. Gabriele Buracchi Nutrizionista e Psicologo Consulente EnerZona FIRENZE presso ambulatorio Viale dei Mille 96.Tel 339 1244602 REGGELLO (Firenze) presso CENTRO MEDICO via Mentana 14 tel 055 868308 oppure 339 1244602 FIGLINE VALDARNO (Firenze) presso ERBORISTERIA IL GIGARO via Magherini Graziani 29 tel 055 9154221 oppure 339 1244602 MONTEVARCHI (Arezzo) presso Labor. CLINICAL CHEMISTRY via Roma 181 tel 055982998 PRATO presso STUDI MEDICI V.le Montegrappa 24 tel 0574 575259 oppure 339 1244602 QUARRATA (Pistoia) presso Studi Medici Galeno Srl via Ronchi 17 tel 0573 1940210 S.CROCE SULL'ARNO (Pisa) presso CENTRO SALUS tel 0571 34484 oppure per informazioni 339 1244602 POGGIBONSI (Siena) presso CENTRO MEDICO DIAGNOSTICO VALDELSA P.le Industria 3 tel 0577 936055 In Maremma siamo a: GROSSETO Studio medico "SALUTE PIU' " V.le Europa 31 tel 0564 451894 Centro Riabilitativo "PEGASO" Via Birmania 72 tel 0564 457903 PAGANICO (Grosseto) presso Ambulatorio Medico Corso Fagarè 48 tel 0564 905619 oppure 3391244602 FOLLONICA (Grosseto) presso Istituto Fisiokinesiterapico Follonichese Via Bicocchi 1/E (ex-cartiera)tel 0566 263298 In Umbria siamo a: ORVIETO c/o Natura Naturans Studio di Medicina Naturale strada del Lapone 6 tel.0763343537 Per informazioni e appuntamenti 339 1244602 oppure scrivere a info@psicos.org Siti collegati a PSICOS Intolleranze alimentari e dietoterapia Cosa sono i disturbi del comportamento alimentare Ansia, fobie, ossessioni, attacchi di panico, stress I LIBRI DEL dr. Buracchi sono disponibili in tutte le librerie o possono anche essere ordinati online con uno sconto del 30% da Braccialieditore Da Lunedì mi metto a dieta Storie vere di diete, ansia e attacchi di panico Il romanzo che ti insegna a difenderti dal racket delle diete Contiene un test che ti aiuta a capire se il tuo rapporto con il cibo e il tuo corpo è equilibrato Occhio alle merendine IL LIBRO PER CHI VUOLE DIFENDERSI DAL CIBO SPAZZATURA MERENDINE, BIBITE, FAST FOOD Lo schifezzometro e il panciometro disponibile anche la versione per vegetariani
|
|||||||||||||||||||||
|
I nostri titoli ALIMENTAZIONE Come impostare una corretta alimentazione Diete a confronto Zona/Mediterranea Intolleranze alimentari: alimenti responsabili Allergie alimentari e respiratorie. Cosa sono, come identificarle Gli alimenti possono influenzare alcuni disturbi psicologici? Gli alimenti possono influenzare alcuni disturbi psicologici ? (seconda parte: latte, grano e altro) Intolleranze: il perchè evolutivo. Acidi Grassi Essenziali, Eicosanoidi, Intolleranze Alimentari DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Disturbi del Comportamento Alimentare (generalità) Disturbi del Comportamento Alimentare. Una società malata A cosa sono dovuti i Disturbi del Comportamento Alimentare? I fattori coinvolti nella genesi di un DCA Cosa è davvero l'Anoressia Nervosa Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge Eating Disorder (criteri) Cause individuali dell'obesità Obesità. Di chi è bene diffidare Test. Soffro di un disturbo del comportamento alimentare? Cosa è il grasso e a cosa serve Ma nell'uomo il grasso a cosa serve? LO STRESS Ragionare con la pancia: il S.N.E. Cosa è davvero lo stress? (prima parte) Cosa è davvero lo stress? (seconda parte) Divorzio, separazione, delusioni amorose Overtrainig, stress, disturbi psicofisiologici e del comportamento alimentare Psiconeuroendocrino immunologia Il Sistema Nervoso Autonomo (Simpatico e Parasimpatico) DISTURBI D'ANSIA Alcuni disturbi d'ansia secondo il DSM IV Test: Come valutare il grado di ansia LE EMOZIONI E LA LORO MANIFESTAZIONE Emozioni. Teorie periferiche e centrali. Basi neurologiche delle emozioni Classificazione ed espressione delle emozioni Espressioni facciali e gesti tipici Le emozioni secondo la Bioenergetica Le emozioni nella Medicina Tradizionale Cinese LA SESSUALITA' Il comportamento sessuale umano Disturbi del desiderio sessuale Disturbi dell'eccitazione sessuale Disfunzioni sessuali: che fare? UNA OPINIONE NON IN LINEA. È possibile oggi in Psicologia pensarla in maniera divergente? E se sì, a cosa serve? (parte 1) È possibile oggi in Psicologia pensarla in maniera divergente? E se sì, a cosa serve? (parte 2) TECNICHE DI RILASSAMENTO E ANTISTRESS |
I disturbi psicofisiologici, come l'asma, l'ipertensione, la cefalea e la gastrite, sono caratterizzati da veri e propri sintomi fisici, causati o aggravati da fattori emozionali. Disturbi psicofisiologici è il termine oggi preferito a quello, usato in precedenza e forse più noto, di disturbi psicosomatici, sebbene l'aggettivo psicosomatico connoti molto bene la caratteristica principale di questi disturbi, ovvero il fatto che la psiche produce effetti negativi sul soma, il corpo. Si può morire per l'ipertensione o l'asma causate da fattori psicologici proprio come si può morire per malattie dovute a infezioni o a lesioni fisiche.
In effetti molti studi su persone sottoposte a situazioni stressanti hanno individuato uno stato di salute compromesso. Ci limitiamo a ricordare i controllori di volo, in particolare quelli che lavorano in aeroporti affollati, in cui il rischio di collisione è maggiore, che hanno mostrano un'incidenza più elevata di ipertensione, che peggiora con l'età, ma anche una probabilità maggiore di sviluppare ulcere o diabete. L'inibizione della risposta infiammatoria rende più difficile la guarigione ad esempio dopo una ferita e la depressione del sistema immunitario aumenta la vulnerabilità individuale allo sviluppo di infezioni ed aumenta la possibilità di avere un cancro. Ci limiteremo qui di seguito ad approfondire solo alcune delle malattie che ormai da molti hanni vedono nello stress uno dei principali fattori di rischio e che sono comunemente considerate, in toto od in parte, come malattie psicosomatiche. |
||||||||||||||||||||
|
L'ASMA Disturbo dovuto alla costrizione delle vie aeree e dei bronchioli, che provoca notevoli difficoltà respiratorie, in particolare nell'espirazione. Il respiro si fa ansimante e affannoso. Questa condizione dipende da iperattività della parte parasimpatica del sistema nervoso autonomo. Si ha anche un'infiammazione del tessuto polmonare, mediata dal sistema immunitario, che porta ad ipersecrezione mucosa e ad accumulo di liquidi nei tessuti. L'asma colpisce una percentuale variabile fra il 2% e iì 5% della popolazione statunitense. Un terzo è rappresentato da bambini. Se i sintomi si sono manifestati entro il primo anno di vita, cinque anni più tardi l'80% dì questi bambini soffre ancora di difficoltà respiratorie. Se l'età d'insorgenza era compresa fra i 3 e i 4 anni, cinque anni dopo il 40% di questi soggetti manifesta ancora i sintomi, mentre se l'asma è insorta fra 5 e 6 anni, solo il 20% ha difficoltà respiratorie cinque anni dopo. Quindi, quanto più il disturbo è precoce, tanto più a lungo esso tenderà a durare. La difficoltà ad immettere aria nei polmoni e ad espellerla induce una sensazione soffocamento. Nel soggetto sofferente di asma, l'espirazione è molto più lunga del normale e si possono udire rantoli che possono durare 1 ora, oppure protrarsi per giorni. Caratteristiche della malattia Gli attacchi di asma sono intermittenti e di gravita variabile; in alcuni pazienti la frequenza degli attacchi può aumentare a seconda della stagione, in particolare quando nell'aria sono presenti certi pollini. In generale le ricerche hanno riscontrato maggiori livelli dì emotività nei pazienti asmatici; le loro reazioni facciali, quindi la mimica del loro viso, a fronte di stressors creati in laboratorio, sono più intense che in persone non affette da asma. Dalla valutazione clinica questi pazienti emergono come più ostili e disorientati, oltre che più disadattati. Le loro autodescrizioni nei test di personalità rivelano elevati livelli di emotività che, in parte, è certamente una reazione al fatto di avere una malattia cronica. Tuttavia, le ricerche dimostrano anche una consequenzialità temporale tra l'attivazione emotiva e l'asma, tale da indicare che il contenuto emozionale gioca effettivamente un ruolo importante nello scatenare gli attacchi. |
|||||||||||||||||||||
|
MALATTIE INFETTIVE E CANCRO Soffrite di Herps labialis ovvero vi capita di tanto in tanto quella fastidiosa bolla, più o meno grande, che si forma sul labbro solitamente sempre nello stesso punto, nella zona di passaggio tra la pelle e la mucosa della bocca? Se rispondete affermativamente, vi siete imbattuti in uno dei tanti effetti dello stress, ovvero la riduzione delle difese immunitarie. In realtà anche quando la bolla non c'è, il virus dell'Herpes è sempre presente, installato sulle terminazioni nervose localizzate in quella zona, ma allo stato quiescente e tale resta fino a che un fattore di stress, come un periodo particolarmente faticoso, una cattiva notizia o una malattia che, pur non avendo nulla a che vedere con l'Herpes (basta una influenza) debilita il vostro organismo, facendo ridurre le vostre difese immunitarie e permettendo all'Herpes di manifestarsi e riprodursi. E' quindi sufficiente uno stressor per far calare le difese immunitarie, grazie ad un eccesso di produzione di cortisolo. Gli effetti dello stress sull'insorgere di malattie infettive sono stati ampiamenti studiati. Un ricercatore statunitense, Glaser, ha constatato come aumentino le probabilità di contrarre infezioni negli studenti di medicina, con l'avvicinarsi degli esami finali, un periodo fortemente stressante. E' stato verificato anche un peggioramentio delle malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide, quando i soggetti affetti da questa malattia attraversano periodi della loro vita maggiormente stressanti. Studi su volontari cui venivano inoculati microrganismi patogeni capaci di dar luogo ad infezioni delle vie respiratorie, hanno dimostrato che quei soggetti che nei giorni precedenti avevano subito molti eventi esistenziali indesiderabili, erano cioè stressati, andavano incontro all'insorgere dell'infezione delle vie respiratorie molto di più dei volontari che avevano passato quei giorni in maniera normale. Purtroppo il calo delle difese immunitarie non si limita ad esporci maggiormente a qualche infezione più o meno grave, ma ha come conseguenza anche la riduzione delle cellule Natural Killer (N.K), la prima linea di difesa del nostro organismo contro i tumori. Secondo il prof. Pancheri e la sua equipe (ma anche secondo un numero crescente di studiosi), l'inibizione emozionale, producendo una risposta non efficiente allo stress, ovvero facendo sì che il soggetto non sia in grado di attivare e disattivare rapidamente la risposta di stress in funzione del variare delle situazioni, ma facendolo restare in uno stato di iperattivazione cronica anche se moderata, porta ad una soppressione della risposta immunitaria aprendo la porta alla cancerogenesi. |
|||||||||||||||||||||
|
COLESTEROLO L'eccesso di colesterolo, la colesterolemia alta, è un problema con cui combattono moltissime persone, specialmente quelle in sovrappeso, magari con problemi cardiocircolatori. Quello che purtroppo non viene detto quasi mai, è che esite un impressionante mole di ricerche scientifiche che dimostrano il legame esistente tra stress e livelli di colesterolo. Quale è il meccanismo? L 'eccesso di noradrenalina, ormone della fase di allarme, riduce il numero dei recettori presenti nel fegato deputati alla cattura ed al trasporto nel tessuto epatico del colesterolo LDL (il colesterolo cattivo). Questo produce logicamente un aumento della colesterolemia, cioè del colesterolo nel sangue, premessa per la formazione di placche ateromatose. Oltre a questo, gli ormoni dello stress, adrenalina, noradrenalina e cortisolo, aumentano la lipolisi, ovvero la mobilizzazione dei grassi che vengono quindi liberati dal tessuto adiposo e immessi nel sangue. Lo stress svolge quindi la doppia azione di aumentare i grassi circolanti e di ridurre la capacità del fegato di metabolizzarli. Ovviamente aumenta la colesterolemia e più in generale aumentano i grassi nel sangue. |
|||||||||||||||||||||
| Come più volte accennato, i disturbi che possono essere fatti risalire, in toto od in parte, all'azione dello stress, sono numerosissimi. Ricordiamo i disturbi cardiocircolatori come l'ipertensione, l'infarto o l'ictus, cui abbiamo accennato nel paragrafo sul comportamento di tipo A ed i disturbi dell'apparato digerente, cui abbiamo accennato parlando del Sistema Nervoso Enterico |
|||||||||||||||||||||
|
Prosegui con : |
|||||||||||||||||||||