obesità
Gent.ma Stegosaura
Ho sempre considerato lo yoga come una tecnica di meditazione e di rilassamento piuttosto che una ginnastica ( personalmente pratico Ki-gong detto anche yoga taoista)
A parte questo, ho cercato sulle tabelle apposite il consumo energetico dello yoga ma non ho trovato dati. Per la mia esperienza in una pratica simile, direi che il consumo energetico con lo yoga è minimo e non credo, quindi, che venga attivata una particolare lipolisi. Comunque lo yoga, come avviene per altre tecniche di rilassamento, ha il pregio di abbassare la cortisolemia e, di conseguenza, la glicemia. E’ chiaro che questo non basta per ottenere una riduzione della massa grassa, ma è un tassello di un qualcosa di più vasto e complesso (complesso ma allo stesso tempo semplicissimo). Se avrà la pazienza di leggere il sito, di abbonarsi alla newsletter e di seguire il blog, probabilmente troverà notizie che la potranno interessare.
Saluti e grazie per l’attenzione
G.B.
Questa volta parliamo di :
OBESITA’
Deriva dal latino “ob-edere”, cioè mangiare in eccesso. Sebbene questa sia un' estrema semplificazione di un problema ben più complesso, ha comunque un valore indicativo, dato che un eccesso di grasso corporeo è sempre riconducibile a un qualche surplus alimentare. L’obesità può essere definita come un eccesso di tessuto adiposo, che a sua volta determina un Indice di Massa Corporea (IMC) superiore a 30 Kg/m2 di altezza. Si tratta di un valore che corrisponde a un aumento di peso circa uguale o superiore al 20% rispetto al peso forma. Questo è oggi in Italia un problema socio-sanitario di non secondaria importanza come conferma l'indagine ISTAT 2000, che riporta come nel 1999 il 33,1% degli italiani fosse in sovrappeso e il 9,7% obeso. L’obesità si associa ad alcune malattie quali ipertensione, diabete, dislipidemie, disturbi respiratori, artropatie e a malattie della sfera genitale etc., con frequenza nettamente superiore a quella casualmente attesa.
Ho sempre considerato lo yoga come una tecnica di meditazione e di rilassamento piuttosto che una ginnastica ( personalmente pratico Ki-gong detto anche yoga taoista)
A parte questo, ho cercato sulle tabelle apposite il consumo energetico dello yoga ma non ho trovato dati. Per la mia esperienza in una pratica simile, direi che il consumo energetico con lo yoga è minimo e non credo, quindi, che venga attivata una particolare lipolisi. Comunque lo yoga, come avviene per altre tecniche di rilassamento, ha il pregio di abbassare la cortisolemia e, di conseguenza, la glicemia. E’ chiaro che questo non basta per ottenere una riduzione della massa grassa, ma è un tassello di un qualcosa di più vasto e complesso (complesso ma allo stesso tempo semplicissimo). Se avrà la pazienza di leggere il sito, di abbonarsi alla newsletter e di seguire il blog, probabilmente troverà notizie che la potranno interessare.
Saluti e grazie per l’attenzione
G.B.
Questa volta parliamo di :
OBESITA’
Deriva dal latino “ob-edere”, cioè mangiare in eccesso. Sebbene questa sia un' estrema semplificazione di un problema ben più complesso, ha comunque un valore indicativo, dato che un eccesso di grasso corporeo è sempre riconducibile a un qualche surplus alimentare. L’obesità può essere definita come un eccesso di tessuto adiposo, che a sua volta determina un Indice di Massa Corporea (IMC) superiore a 30 Kg/m2 di altezza. Si tratta di un valore che corrisponde a un aumento di peso circa uguale o superiore al 20% rispetto al peso forma. Questo è oggi in Italia un problema socio-sanitario di non secondaria importanza come conferma l'indagine ISTAT 2000, che riporta come nel 1999 il 33,1% degli italiani fosse in sovrappeso e il 9,7% obeso. L’obesità si associa ad alcune malattie quali ipertensione, diabete, dislipidemie, disturbi respiratori, artropatie e a malattie della sfera genitale etc., con frequenza nettamente superiore a quella casualmente attesa.