A TAVOLA NON SI INVECCHIA (?)
A tavola non s’invecchia...........
Finalmente siamo arrivati al ristorante. Un po’ d’attesa sgranocchiando grissini e poi il cameriere comincia:
Crostini assortiti, con sugo di carne, con funghi, con salsiccia di cinghiale, bruschetta con pomodoro, triangolini di polenta fritta ai 4 formaggi e poi prosciutto nostrano, salame e la immancabile finocchiona, il tutto con ottimo pane casalingo e schiacciatina appena fatta.
Poi anche pecorino con il miele, come usa ora, pare i primi siano stati i francesi.
No, non è il momento di pagare e di alzarsi, era solo l’antipasto.
Poi un bel tris di primi (come erano buone le tagliatelle alla panna, prosciutto e funghi, anche gli altri comunque non erano male .Gli gnocchi poi, mi hanno riempito ma erano davvero buoni.)
Finalmente arrivano i secondi – arrosti, tagliate,fritti e bolliti - con un poca di insalata (ci sono i sali minerali, fa bene), qualche verdura fritta (i carciofi e gli zucchini a casa non vengono così buoni) e delle patatine. Però ho mangiato poco pane. Un pezzetto di pecorino romano stagionato (si deve sempre finire di mangiare con il formaggio, e poi ci sono le proteine) e poi la frutta, (che fa bene e contiene le vitamine e poi fa digerire).
A questo punto nasce il dubbio, dubbio di difficile soluzione: prendo il profiterol al cioccolato ripieno di crema chantilly o la torta della nonna? Il dubbio è serio e dura alcuni minuti, mentre il cameriere un po’ seccato aspetta che mi decida. E’ una di quelle situazioni che uno psicologo chiamerebbe di “dissonanza cognitiva”, ovvero quando non si riesce a scegliere tra due alternative altrettanto piacevoli. Alla fine me ne frego della dissonanza e decido: li prendo tutti e due “mi raccomando due porzioni piccole” dico al cameriere. Ora ci vuole un bel caffè e dopo, per digerire, meglio un ammazzacaffè, tanto per tornare non guido io e poi ho bevuto solo tre bicchieri di vino rosso (della casa).
Mi sento un poco affaticato e provo una certa sonnolenza, sarà la stanchezza.
D’altra parte anche mio nonno diceva sempre:
A TAVOLA NON SI INVECCHIA!
..............................................................................................................................................................................................................
E’ proprio vero, mangiando così è molto probabile morire giovani.
Siete dei buongustai?
Ritenete che mangiare sia uno dei più importanti piaceri della vita?
Non potete rinunciare al vostro bel piatto di pastasciutta?
Pensate che il menù sopra descritto rientri nella dieta mediterranea?
Se rispondete si anche ad una sola di queste domande, per favore non continuate a leggere, vi si guasterebbe la digestione e non vogliamo assumerci questa responsabilità.
Se, invece, avete anche solo qualche dubbio,
provate a cliccare di seguito : A TAVOLA NON SI INVECCHIA?
Finalmente siamo arrivati al ristorante. Un po’ d’attesa sgranocchiando grissini e poi il cameriere comincia:
Crostini assortiti, con sugo di carne, con funghi, con salsiccia di cinghiale, bruschetta con pomodoro, triangolini di polenta fritta ai 4 formaggi e poi prosciutto nostrano, salame e la immancabile finocchiona, il tutto con ottimo pane casalingo e schiacciatina appena fatta.
Poi anche pecorino con il miele, come usa ora, pare i primi siano stati i francesi.
No, non è il momento di pagare e di alzarsi, era solo l’antipasto.
Poi un bel tris di primi (come erano buone le tagliatelle alla panna, prosciutto e funghi, anche gli altri comunque non erano male .Gli gnocchi poi, mi hanno riempito ma erano davvero buoni.)
Finalmente arrivano i secondi – arrosti, tagliate,fritti e bolliti - con un poca di insalata (ci sono i sali minerali, fa bene), qualche verdura fritta (i carciofi e gli zucchini a casa non vengono così buoni) e delle patatine. Però ho mangiato poco pane. Un pezzetto di pecorino romano stagionato (si deve sempre finire di mangiare con il formaggio, e poi ci sono le proteine) e poi la frutta, (che fa bene e contiene le vitamine e poi fa digerire).
A questo punto nasce il dubbio, dubbio di difficile soluzione: prendo il profiterol al cioccolato ripieno di crema chantilly o la torta della nonna? Il dubbio è serio e dura alcuni minuti, mentre il cameriere un po’ seccato aspetta che mi decida. E’ una di quelle situazioni che uno psicologo chiamerebbe di “dissonanza cognitiva”, ovvero quando non si riesce a scegliere tra due alternative altrettanto piacevoli. Alla fine me ne frego della dissonanza e decido: li prendo tutti e due “mi raccomando due porzioni piccole” dico al cameriere. Ora ci vuole un bel caffè e dopo, per digerire, meglio un ammazzacaffè, tanto per tornare non guido io e poi ho bevuto solo tre bicchieri di vino rosso (della casa).
Mi sento un poco affaticato e provo una certa sonnolenza, sarà la stanchezza.
D’altra parte anche mio nonno diceva sempre:
A TAVOLA NON SI INVECCHIA!
..............................................................................................................................................................................................................
E’ proprio vero, mangiando così è molto probabile morire giovani.
Siete dei buongustai?
Ritenete che mangiare sia uno dei più importanti piaceri della vita?
Non potete rinunciare al vostro bel piatto di pastasciutta?
Pensate che il menù sopra descritto rientri nella dieta mediterranea?
Se rispondete si anche ad una sola di queste domande, per favore non continuate a leggere, vi si guasterebbe la digestione e non vogliamo assumerci questa responsabilità.
Se, invece, avete anche solo qualche dubbio,
provate a cliccare di seguito : A TAVOLA NON SI INVECCHIA?
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