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L'ansia, che possiamo definire come l’inquietante compagna dell'uomo moderno, si presenta come un fenomeno tanto diffuso e tanto comune nella vita di tutti i giorni, che possiamo senz'altro considerare i nostri tempi come l'era dell'ansia. In alcuni casi l’ansia prende una forma grave e paralizzante, mentre in altri casi può essere moderata se non addirittura costruttiva. A volte l'ansia dura molto a lungo, mentre altre volte si manifesta per brevi periodi. In alcune persone l'ansia si manifesta apertamente mentre in altre assume una forma mascherata ed indiretta. Se quindi tutti andiamo prima o poi incontro a momenti di ansia, solo alcuni hanno manifestazioni che superano il livello di guardia. Ma che cosa è veramente l'ansia? Quando la possiamo considerare patologica? Come si rivela e quali sono i sintomi veri e maggiormente indicativi? Quali sono le sue manifestazioni indirette? L'ansia normale. L'ansia non sempre è nociva, come dimostrano alcune ricerche che indicano come essa migliori le prestazioni dell'individuo e gli dia “tono''. Solo se supera una certa misura, che varia da individuo a individuo e da momento a momento, comincia ad avere effetti dannosi. L'ansia è una forza importante nella formazione del carattere e nello sviluppo della persona: considerata sotto questo aspetto, e se rimane contenuta entro certi limiti, essa può esercitare un'influenza positiva, perché neutralizza l'apatia e la tendenza a ''sedersi", ormai soddisfatti di sé. In determinate occasioni, essa può ancora venir considerata normale, perfettamente fisiologica; è infatti essenzialmente nella natura dell'uomo il provare ansia di fronte a minacce di un dato tipo e di una certa intensità. Rendersi conto dei propri limiti, della propria impotenza e vulnerabilità, come succede di fronte alle malattie, alla vecchiaia e alla morte, provoca uno stato ansioso che possiamo considerare normale: Ci troviamo, cioè, nella medesima condizione del bambino piccolo, nel periodo della sua completa dipendenza da coloro che lo circondano. Proviamo, inoltre, un'ansia normale ogni volta in cui passiamo da quanto ci è familiare e ben noto, a qualche cosa di nuovo, sconosciuto, non sperimentato mai ed incerto. Chi, ad esempio, si trasferisce in una nuova città, in un nuovo posto di lavoro o in una nuova famiglia, abbandonando così luoghi e persone abituali, prova un senso di vuoto: questo avviene anche se il cambiamento è desiderato e considerato come positivo. L'adolescenza ci fornisce comunque il più tipico e comune esempio. La necessità e il desiderio di allontanarsi dall' ambiente protetto della famiglia e di sentirsi indipendente, ha un suo costo: il momento di decidere la carriera di studi e di lavoro, il primo appuntamento con un partner o i problemi del sesso in genere, l' inserimento nella società adulta con relazioni nuove e personali, in veste di membro responsabile, sono cause di tensione ansiosa. Va però detto che questa ansia, anche se turba profondamente il giovane, non è patologica; è, invece, uno stato positivo, seppure faticoso, che accompagna 1' "uscita dal guscio", verso la maturazione e la crescita. L'ansia è quindi il pedaggio che si paga ogni volta che ci si avvia a lasciare il mondo delle cose collaudate per affrontare il mondo del possibile. Oggi, però, il possibile si è enormemente allargato. La società moderna ci pone di fronte ad un numero praticamente infinito di possibilità e sempre più ognuno di noi è solo di fronte all’assunzione di responsabilità; quanto più siamo liberi nel comportamento e nel giudizio, tanto più ci troviamo in situazioni ansiogene. L’ansia patologica si differenzia da quella normale quando viene vissuta con un profondo senso di debolezza e di impotenza verso il futuro, così che l’individuo prova la sensazione di non farcela. Anche in questo caso, ci sono delle notevoli differenze: il livello d'ansia può presentarsi più o meno elevato secondo la persona e variare da momento a momento; inoltre, bisogna tener presente la singola capacità di sopportazione. C'è, infatti, chi sembra in grado di vivere in modo soddisfacente pur con un'ansia considerevole e chi, invece, crolla di fronte ad ansie apparentemente più deboli. L’ ansia ha. quindi manifestazioni soggettive e la sua presenza come la sua intensità non sono sempre osservabili dall'esterno. Un dato importante, che si può notare facilmente da un esame dei sintomi, è che l'ansia patologica si presenta come un fenomeno multidimensionale: vi è coinvolto l'intero organismo, nelle sue dimensioni psicologica, sociale e somatica. |
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I disturbi d'ansia secondo il DSM IV Dato che il DSM IV prevede sotto un profilo classificativo numerosissimi disturbi d'ansia, ci limiteremo qui a parlare dei principali, ovvero: gli attacchi di panico con o senza agorafobia, l'agorafobia, le fobie specifiche, la fobia sociale, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo post-traumatico da stress, il disturbo acuto da stress, il disturbo d'ansia generalizzato. (I vari collegamenti ipertestuali conducono alla pagina ALCUNI DISTURBI D'ANSIA secondo il DSM IV , dove vengono riportati i criteri diagnosrici per i vari disturbi). I disturbi d'ansia sono nel complesso affezioni la cui incidenza riguarderebbe dal 5 al 20% della popolazione a seconda delle casistiche. L'ansia costituisce, come abbiamo visto, una condizione spiacevole con manifestazioni psicologiche (malessere, apprensione, paura) e somatiche (costrizione toracica, cardiopalma, nausea, soffocamento, sudorazione). Attacco di Panico. Corrisponde a un periodo preciso durante il quale vi è l'insorgenza improvvisa di intensa apprensione, paura o terrore, spesso associati con una sensazione di catastrofe imminente. Durante questi attacchi sono presenti sintomi come dispnea, palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento e paura di "impazzire" o di perdere il controllo.
Fobia Sociale. È caratterizzata da un'ansia clinicamente significativa provocata dall'esposizione a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali, che spesso determina condotte di evitamento.
Disturbo Postraumatico da Stress. È caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi dì aumento dell'arousal e da evitamento di stimoli associati al trauma.
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L'ANSIA PATOLOGICA E LE SUE MANIFESTAZIONI
Questi sintomi possono presentarsi con diversi gradi di intensità e con diverso decorso. Osservando la lista, certo incompleta, dei sintomi somatici dell'ansia, risulta evidente che anche nell' ansia, come d'altronde nei disturbi da stress, venga interessato il Sistema Nervoso Autonomo. Spesso, inoltre, specialmente nel sesso femminile, l'ansia è associata ad un Disturbo del Comportamento Alimentare. |
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