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ESITI E CONSEGUENZE DELL'ANORESSIA NEL TEMPO
Superato il periodo dell'adolescenza, solo il 64 % delle anoressiche ritorneranno ad un peso normale, mentre circa il 30 % complessivamente continueranno, in varia misura, ad avere problemi con il cibo.
Il 4% (secondo altre fonti anche il 10%). moriranno, mentre una piccola ma significativa percentuale finiranno con il divenire obese.
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Concludendo possiamo dire che l'Anoressia è un grave disturbo psicologico che insorge, prevalentemente nel sesso femminile, tra i 10 ed i 30 anni, con una media di 17. Deve essere considerato grave perchè, come risulta dal grafico sull'evoluzione dell'Anoressia, una percentuale del 4% delle anoressiche muore (secondo alcuni studi la percentuale sarebbe anche maggiore), mentre una percentuale molto maggiore rimane tutta la vita a combattere con il proprio peso e, quindi, in un perenne conflitto, con danni alla salute più o meno gravi.
Devono essere seriamente presi in considerazione i rischi derivanti da comportamenti autolesivi e il rischio di suicidio. Proprio per questi motivi anche i primi sintomi dell'Anoressia, a volte scambiabili per preoccupazioni puramente estetiche, non possono essere sottovalutati, ricorrendo all'opera di uno specialista.
E' purtroppo importante notare come l'azione dei mass media con la continua esaltazione di modelli estetici irrealistici e patologici (basta guardare in televisione una sfilata di moda), proponga continuamente come desiderabile una immagine della donna assolutamente lontana dalla realtà. E' certamente compito della famiglia aiutare a sviluppare nelle giovani adolescenti una visione critica di questi modelli. |
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Oltre all'anoressia femminile (a sin.), più frequente, esiste una anoressia maschile (circa il 10% dei casi) a dx. L’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi è parimenti compromesso e, invece dell’amenorrea, è presente una ridotta secrezione di androgeni.
I ridotti tassi plasmatici di testosterone, unitamente alla compromissione del quadro psicologico, conducono spesso ad impotenza. |
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