LE EMOZIONI SECONDO LA BIOENERGETICA

a cura del prof. Gabriele Buracchi Nutrizionista Psicologo

Il dr. Buracchi nei media

cosa dicono giornali, riviste, radio e televisione dei libri del dr Buracchi

nella prossima pagina:

LE EMOZIONI NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

I nostri titoli

HOME PAGE

ALIMENTAZIONE

Corretta alimentazione

Come impostare una corretta alimentazione

Diete a confronto Zona/Mediterranea

In forma con la dieta Zona

Cosa è l'Indice Glicemico?

Insulina e Glucagone

A tavola non si invecchia?

Intolleranze alimentari

Intolleranze alimentari:   alimenti responsabili

Allergie alimentari e respiratorie. Cosa sono, come identificarle

Gli alimenti possono influenzare alcuni disturbi psicologici?

Gli alimenti possono influenzare alcuni disturbi psicologici ? (seconda parte: latte, grano e altro)

Gli alimenti possono influenzare alcuni disturbi psicologici ? (terza parte: carenze di vitamine e sali)

Intolleranze: il perchè evolutivo. Acidi Grassi Essenziali, Eicosanoidi, Intolleranze Alimentari

Psicobiologia

Aspetto meccanico

Teoria del termostato

Proprietà incentivanti

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

Disturbi del Comportamento Alimentare (generalità)

Disturbi del Comportamento Alimentare. Una società malata

A cosa sono dovuti i Disturbi del Comportamento Alimentare?

I fattori coinvolti nella genesi di un DCA

Anoressia (criteri)

Cosa è davvero l'Anoressia Nervosa

Le conseguenze dell'Anoressia

L'Anoressia nella Storia

Bulimia (criteri)

Cosa è davvero la Bulimia

Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge Eating Disorder (criteri)

Cosa è davvero il Disturbo da Alimentazione Incontrollata

Obesità'

Cause sociali dell'obesità

Cause individuali dell'obesità

Obesità. Di chi è bene diffidare

Obesità. Che fare

Test. Soffro di un disturbo del comportamento alimentare?

Valutazioni Antropometriche

Fabbisogni energetici

Cosa è il grasso e a cosa serve

Ma nell'uomo il grasso a cosa serve?

LO STRESS

Ragionare con la pancia: il S.N.E.

Cosa è davvero lo stress? (prima parte)

Cosa è davvero lo stress? (seconda parte)

Disturbi da stress.

Stress, che fare?

Divorzio, separazione, delusioni amorose

Overtrainig, stress, disturbi psicofisiologici e del comportamento alimentare

Psiconeuroendocrino immunologia

Il Sistema Nervoso Autonomo (Simpatico e Parasimpatico)

DISTURBI D'ANSIA

Ansia

Alcuni disturbi d'ansia secondo il DSM IV

Test: Come valutare il grado di ansia

Ansia. Che fare?

Training Autogeno

LE EMOZIONI E LA LORO MANIFESTAZIONE

Emozioni. Teorie periferiche e centrali.

Basi neurologiche delle emozioni

Classificazione ed espressione delle emozioni

Espressioni facciali e gesti tipici

Emozioni vere e simulate

Le emozioni secondo la Bioenergetica

Le emozioni nella Medicina Tradizionale Cinese

LA SESSUALITA'

Il comportamento sessuale umano

Disfunzioni sessuali

Disturbi del desiderio sessuale

Disturbi dell'eccitazione sessuale

Disturbi dell'orgasmo

Disturbi da dolore sessuale

Disfunzioni sessuali: che fare?

UNA OPINIONE NON IN LINEA.

È possibile oggi in Psicologia pensarla in maniera divergente? E se sì, a cosa serve? (parte 1)

È possibile oggi in Psicologia pensarla in maniera divergente? E se sì, a cosa serve? (parte 2)

TECNICHE DI RILASSAMENTO E ANTISTRESS

Shiatsu

Craniosacrale

Secondo gli autori che si rifanno alla BIOENERGETICA, è possibile identificare alcune tendenze strutturali tipiche dell’apparato muscolare ed a queste possono essere associati sentimenti, emozioni, stili di vita. In altri termini, secondo gli esponenti della Bioenergetica, i sentimenti trovano una loro espressione fisica, divenendo strutture muscolari che possono cronicizzare, trasformandosi in un portamento, in un atteggiamento fisico o postura.
E’ evidente che queste strutture hanno infinite sfumature legate alla soggettività di ognuno, anche se la pratica bioenergetica ne ha identificate alcune che riteniamo utile evidenziare.

Lowen attribuisce lo sviluppo della Bioenergetica all’opera di W. Reich che sosteneva l’identità funzionale tra il carattere di una persona ed il suo atteggiamento corporeo o “armatura muscolare” termine con cui Reich identificava lo schema globale delle tensioni muscolari croniche del corpo che avrebbero la funzione di proteggere l’individuo contro le esperienze emotive dolorose o minacciose, fungendo allo stesso tempo da schermatura contro gli impulsi pericolosi della persona stessa e contro gli attacchi da parte degli altri.

Partendo da queste osservazioni, A. Lowen ha sviluppato una vera e propria caratterologia, ovvero una classificazione in cinque tipi fondamentali che ha denominato come: schizoide, orale, psicopatico, masochista e rigido. Sempre secondo l’autore, questa non è una classificazione di persone, ma di posizioni difensive. L’autore precisa inoltre che nessun individuo è un tipo puro e che ciascuno combina, pur se in gradi diversi, alcuni di questi schemi difensivi.

Esclusivamente a titolo esemplificativo, riportiamo qui sottola descrizione del carattere SCHIZIOIDE, come descritto da Lowen nel BOX sottostante

Consulenze  del prof. Gabriele Buracchi Nutrizionista e Psicologo Consulente EnerZona

FIRENZE presso ambulatorio Viale dei Mille 96.Tel 339 1244602

REGGELLO (Firenze) presso CENTRO MEDICO via Mentana 14 tel 055 868308 oppure 339 1244602

FIGLINE VALDARNO (Firenze) presso ERBORISTERIA IL GIGARO via Magherini Graziani 29 tel 055 9154221 oppure 339 1244602

MONTEVARCHI (Arezzo) presso Labor. CLINICAL CHEMISTRY via Roma 181 tel 055982998

PRATO presso STUDI MEDICI V.le Montegrappa 24 tel 0574 575259 oppure 339 1244602

QUARRATA (Pistoia) presso Studi Medici Galeno Srl via Ronchi 17 tel 0573 1940210

S.CROCE SULL'ARNO (Pisa) presso CENTRO SALUS tel 0571 34484 oppure per informazioni 339 1244602

POGGIBONSI (Siena) presso CENTRO MEDICO DIAGNOSTICO VALDELSA P.le Industria 3 tel 0577 936055

In Maremma siamo a:

GROSSETO

Studio medico "SALUTE PIU' " V.le Europa 31 tel 0564 451894

Centro Riabilitativo "PEGASO" Via Birmania 72 tel 0564 457903

PAGANICO (Grosseto) presso Ambulatorio Medico Corso Fagarè 48 tel 0564 905619 oppure 3391244602

FOLLONICA (Grosseto) presso Istituto Fisiokinesiterapico Follonichese Via Bicocchi 1/E (ex-cartiera)tel 0566 263298

In Umbria siamo a:

ORVIETO c/o Natura Naturans Studio di Medicina Naturale strada del Lapone 6 tel.0763343537

Per informazioni e appuntamenti

339 1244602

oppure scrivere a info@psicos.org

Siti collegati

a PSICOS

La dieta ZONA

Da lunedì mi metto a dieta!

Magri e Sani

Magri e Sani (2)

Intolleranze alimentari e dietoterapia

Cosa sono i disturbi del comportamento alimentare

Ansia, fobie, ossessioni, attacchi di panico, stress

Blog di Gabriele Buracchi

Centro Medico Polifunzionale

I LIBRI DEL dr. Buracchi sono disponibili in tutte le librerie o possono anche essere ordinati online con uno sconto del 30% da Braccialieditore

dieta

Da Lunedì mi metto a dieta

Il ROMANZO NUTRIZIONALE

Storie vere di diete, ansia e attacchi di panico

Il romanzo che ti insegna a difenderti dal racket delle diete

Contiene un test che ti aiuta a capire se il tuo rapporto con il cibo e il tuo corpo è equilibrato

dietologo

Occhio alle merendine

IL LIBRO PER CHI VUOLE DIFENDERSI DAL CIBO SPAZZATURA MERENDINE, BIBITE, FAST FOOD

Contiene un CD calcolatore che vi permetterà di conoscere gli effetti dei prodotti industriali sul vostro organismo

Lo schifezzometro e il panciometro

disponibile anche la versione per vegetariani

alimentazione,dimagrimento,fitness

 

      La struttura del Carattere Schizoide 

Aspetti fisici

Nella maggioranza dei casi il corpo è striminzito e contratto, mentre se nella personalità sono presenti degli elementi paranoici, ha un aspetto più pieno e atletico.
Le principali aree di tensione sono situate alla base del cranio, alle articolazioni delle spalle, delle gambe, della pelvi e intorno al diaframma. In quest’ultima regione la tensione in genere è tanto forte che tende a spaccare in due il corpo. Le spasticità dominanti sono situate nei piccoli muscoli intorno alle articolazioni. Perciò questo tipo può presentare un’estrema mancanza di flessibilità oppure un’iperflessibilità delle articolazioni. Il viso è simile a una maschera. Gli occhi, pur non essendo privi di espressione come negli schizofrenici, sono privi di vita e di comunicativa. Le braccia pendono come appendici piuttosto che come estensioni del corpo. I piedi sono contratti e freddi; spesso sono all’infuori; il peso del corpo viene sopportato dalla parte esterna.
Spesso c’è fra le due metà del corpo una discrepanza marcata. In molti casi non sembra nemmeno che appartengano alla stessa persona.
Sotto sforzo, per esempio quando l’individuo assume la posizione ad arco, spesso la linea del corpo appare spezzata. Capo, tronco e gambe formano degli angoli ai rispettivi punti d’incontro.

Correlati psicologici

C’è un senso inadeguato di sé dovuto alla mancata identifica­zione con il corpo. il soggetto non si sente connesso e integrato.
La tendenza alla dissociazione, rappresentata a livello corporeo dalla mancanza di connessione energetica fra il capo e il resto del corpo, produce una spaccatura della personalità in atteggiamenti opposti. Si può trovare un atteggiamento arrogante unito a uno di avvilimento, un atteggiamento da vergine unito a un atteggiamento da puttana. Quest’ultima divisione riflette anche la spaccatura delle due parti, quella superiore e quella inferiore del corpo. Il carattere schizoide è ipersensibile a causa della debolezza dei confini dell’io, che sono l’equivalente psicologico della mancanza di carica periferica. Questa debolezza riduce la resistenza alle pressioni esterne e costringe l’individuo a ritrarsi nell’autodifesa. Nel carattere schizoide c’è una forte tendenza a evitare le relazioni intime, sentimentali. Questi rapporti sono di fatto molto difficili da stabilire per via della mancanza di carica nelle strutture periferiche.
L’impiego della volontà per motivare le azioni dà al comportamento schizoide un carattere di insincerità. E’ stato definito un comportamento “come se”, cioè come se fosse basato sui sentimenti, mentre in realtà le azioni non sono espressione di sentimenti.

                         Tratto ed adattato da Alexander Lowen. Bioenergetica (1983) Feltrinelli ed. 

Al di là dell’interesse di queste classificazioni, l’uso di termini di derivazione psichiatrica come schizoide o psicopatico o di derivazione psicoanalitica come orale, ci paiono fuorvianti. Nonostante questo la BIOENERGETICA offre sicuramente un interessante approccio a chi è interessato a mettere in relazione sentimenti, emozioni, ma anche carattere delle persone, con correlati fisici osservabili.

A partire dall’opera di W.Reich e dalla Bioenergetica, si sono evoluti molti autori che hanno posto l’accento sul significato della postura e del movimento e basando le loro terapie proprio nella correzione degli schemi motori attraverso tecniche posturali e manipolazioni.

Possiamo ricordare a questo proposito Ida Rolf, Mathias Alexander e Moshe Feldenkrais, solo per citare i più noti.
Pur non entrando nella valutazione della validità di queste terapie, ce ne occupiamo perché queste scuole hanno prodotto una folta messe di interessanti osservazioni sui rapporti che intercorrono tra le emozioni ed i vari segmenti corporei, che cerchiamo di sintetizzare, rifacendosi al linguaggio utilizzato dai “Bioenergetici”.

Segmento toracico.

La zona del corpo che va dal diaframma fino alle clavicole serve ad amplificare e trasformare le emozioni che fluiscono dal ventre attraverso il diaframma, trasformandole in passioni e sentimenti. II rapporto interno-esterno è quindi particolarmente legato allo sviluppo del torace, distretto corporeo che presiede alla respirazione e quindi allo scambio primario tra l’individuo e l’ambiente. Il torace si sviluppa quindi in modi e forme che rispecchiano lo stile delle relazioni del soggetto con il mondo. Un torace non contratto, cioè non in una postura di inspirazione cronica, ma nemmeno collassato, è un torace ottimale, tonico e mobile.

Torace contratto

Un torace contratto è tendenzialmente stretto e fragile, con muscolatura poco sviluppata, respiro contenuto, è indice di uno scarso fluire di energia e sentimenti. Tale difficoltà a mantenere una carica di energia in questa regione, l’abitudine ad affrontare gli eventi con il petto “sgonfiato” e povero d’aria ed energia indica una tendenza alla passività e alla depressione, alla paura cronica e al senso di inferiorità, con la presenza di ansia cronica.
A queste persone, con un petto teso, bloccato e sgonfio, risulta quindi difficile poter “prendere di petto” le cose e quindi tenderanno ad una scarsa autoaffermazione.
L’abitudine è a prendere, più che a dare.

                                                Tipicamente questa tipologia è soggetta ad asma e bronchiti.

Torace espanso

Tipico di personalità rigide e dominanti, questo torace è ampio, ipersviluppato, sovraccarico di energia ed eccitazione, spesso però a scapito di altre regioni come il bacino e le gambe, che si presentano iposviluppati.
Il diaframma e il ventre sono contratti, quindi il contatto con l’intestino è inibito. Emotivamente queste persone tendono all’auto­sufficienza, al “saper badare a se stessi”. Ricevere è per loro più difficile che dare, a motivo delle forti difese che sarebbe necessario smantellare per far entrare energia dall’esterno. La difficoltà ad esprimere sentimenti di debolezza o di tenerezza indica il fatto che le parti morbide sono sepolte, che prevale la necessità di apparire forte e sicuro a detrimento della ricettività. L’energia si concentra verso l’alto per poter mantenere in funzione tutta questa impalcatura: il risultato è un ego gonfio ed ipertrofico.

 Disturbi classici sono l’ansia, l’ipertensione e una facilità maggiore ai problemi cardiaci.

Le spalle

Spalle e torace sono intimamente connessi; le spalle sono lo snodo anatomico che media tra le emozioni che si agitano nel torace e l’ espressività delle braccia e delle mani.
Tradurre le emozioni in azioni, farsi carico della propria posizione nel mondo, dei pesi, delle responsabilità e delle esigenze della vita (si dice, infatti “prendere sulle proprie spalle”): questo sembra essere in generale il ruolo delle spalle.
Molto diverse tra loro sono per questo le attitudini e le forme che questo segmento corporeo può assumere.

Spalle curve e arrotondate

Possono individuare una tipologia dipendente, la tendenza a sentirsi sovraccarichi di problemi e responsabilità, come se il mondo intero pesasse su di sé.

Spalle rialzate

In genere si alzano le spalle di scatto quando si prova un’improvvisa paura, un poco come il gatto inarca la schiena. La cronicizzazione di questa posizione con l’impossibilità di rilassare le spalle abbassandole, indica la difficoltà di liberarsi di una paura inconscia e fossilizzata, come se si volesse far sparire la testa tra le spalle a mo’ di tartaruga

Spalle quadrate                                

Possono individuare una personalità rigida, che vive la preoccupazione di apparire salda e sicura, capace di “prendere i pesi su si sé”, esprimendo una potenza che non corrisponde alla realtà.
Interessante a questo proposito è il confronto con gli studi di etologia comparata (I, Eibl- Eibesfeldt 1967) sulla tendenza, prevalentemente maschile ma riscontrabile in tutte le culture, ad esagerare l’ampiezza delle spalle anche attraverso i vestiti o altri ornamenti, come illustrato nella figura

Spalle ingobbite in avanti.

Si tratta di spalle incurvate in avanti quasi ad avvolgere parzialmente il petto. Si tratta solitamente di un atteggiamento di autoprotezione e di paura. La persona si ritiene vulnerabile e cerca di proteggersi petto e cuore tirando in avanti le spalle. Questa postura, causa una contrazione dei muscoli pettorali.

 Si accompagna di solito a respirazione superficiale e a ritenzione di emozioni nel ventre.

Spalle retratte indietro

Danno dell’individuo l’impressione che voglia aggredire, lanciarsi e insieme che si contragga per riuscire a non farlo.
Possono essere persone deluse dalla propria situazione, che vorrebbero “buttarsi”per cambiarla ma non riescono a farlo. Questa spinta, bloccata nella muscolatura, si è congelata nella postura.

        Spesso è presente artrite alle spalle e alle braccia, a testimonianza della sofferenza causata dal conflitto in atto.

Spalle strette

Danno l’impressione di aver ricevuto uno schiacciamento che ha fatto contrarre l’intero torace. Essendo questa regione del corpo legata al modo in cui sappiamo guidare la nostra esistenza, questi individui possono rivelare una capacità limitata ad assumersi impegni e responsabilità e a condurre autonomamente la propria vita, apparendo emotivamente deboli e dipendenti.

Il bacino

II bacino è un'area importante, essendo la base su cui poggia la parte superiore del corpo e insieme il cardine tra parte superiore e inferiore. Racchiude inoltre i tratti nervosi che sovrintendono agli aspetti anali-sessuali del corpo. Il suo funzionamento e la sua fluidità sono quindi essenziali per la salute generale. La posizione rispetto all'asse del corpo, la fluidità generale, le contrazioni o i blocchi dei muscoli dell' area, la mobilità più o meno sviluppata, sono gli aspetti che individuano diverse tipologie.

Allo stesso modo, il modo in cui l'individuo si rapporta con gli aspetti pelvici della sua vita si rifletterà nel portamento del proprio bacino. Un bacino ben equilibrato è quello non troppo ruotato né in avanti, né indietro, cioè il cui asse è più o meno perpendicolare all'asse corporeo che passa dalla testa ai piedi del corpo eretto. Consideriamo invece gli aspetti legati allo stress psicofisico causato da posizioni cronicamente spostate del bacino.

Bacino inclinato verso l'alto

È questa una posizione che possiamo considerare tipica della tipologia Sottomessa. La parte inferiore della schiena e il sedere tendono ad appiattirsi e l'aspetto è quello di uno che abbia "la coda tra le gambe". Questa posizione porta a diminuzione dell'energia sessuale, ritenzione degli impulsi e dei sentimenti,
Di solito le gambe tendono ad essere rigide e sottosviluppate, oppure muscolose e bloccate: Questa tipologia tende ad essere soggetta a lesioni agli arti inferiori, disfunzioni della sessualità, tensione addominale, emorroidi, mal di reni.

Bacino inclinato verso il basso

La parte bassa della schiena tende ad essere molto incurvata e ciò può corrispondere ad un aumento dell'energia sessuale. Tale tipologia tende al sentimento e alla sensualità, anche se può presentare contemporaneamente difficoltà nella scarica sessuale, a motivo dell'eccessiva energia investita. Le gambe sono sviluppate, rispecchiando il bisogno di sicurezza e saldezza (ma possono essere anche sottosviluppate e bloccate), il ventre è espanso a causa della posizione della schiena, vi e rigidità del diaframma dovuta a sentimenti di collera trattenuta e una regione toracica debole, che indica un'incapacità nell'espressione di sé e nell'autoaffermazione.
È tipica la tendenza a disturbi del torace come asma, raffreddore e bronchite.

Il sedere

Mantenere contratti i muscoli di questa zona denota difficoltà nei processi di eliminazione, la tendenza ad aggrapparci a cose e sentimenti e a bloccare in qualche modo il flusso di pensieri ed emozioni che ci attraversa. Difetti della creatività, della spontaneità e flessibilità del nostro rapporto con gli altri e con il mondo e dei nostri sentimenti, indicano tensioni e ossessività che si coagulano spesso nei muscoli di questa regione. Tali "blocchi" anali possono verificarsi in vari modi: o con una contrazione cronica delle natiche, così che il sedere appare rientrato ai lati, o dei muscoli situati sotto l'ano e lungo la parte bassa dei muscoli dei glutei, o ancora con la contrazione di muscoli posti al di sopra del sedere, tra ventre e fondo schiena. In generale indicano difficoltà nel lasciarsi andare, tendenza a trattenere, a rimanere attaccati ai propri sentimenti e convinzioni, necessità di controllare.

Prosegui con : LE EMOZIONI NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Bibliografia

 

1) Adolphs R. Tranel D. (1999) Intact recognition of emotional prosody following amigdala damage. Neuropsychologia. 37. 1285-1292
 
2) Arnold M., B. (1960) Emotion and personality. Vol.1 Psychological aspects. Columbia University Press. New York.

3) Ax A., F. (1953) The physiological differentiation between fear and anger in humans. Psychosomatic Medecine 14. 433-442

4) Birdwhistell R., L. (1970) Kinesics and  Context . Univ.Pennsylv. Press. Philadelphia.

5) BorodJ.,C.,Koff E., Perlman M., Nicholas M.(1985) Channels of emotional expression in patients with unilateral brain damage.  Archives of neurology. 42. 345-348.

6) Cannon W., B. (1927) The James-lange theory of emotions: a critical examination and an alternative. American Journal of Psychology. 39. 106-124.

7) Chiarugi G., Bucciante L. (1969) Istituzioni di anatomia dell’uomo. Tomo I. vol.II  Vallardi. Milano.

8) Darwin C. (1872) The expression of the emotions in man and animals. Nel presente lavoro è stata utilizzata l’edizione italiana a cura di Paul Ekman (1999) . Bollati Boringhieri.Torino.

9) Downer J., D., C. (1961) Changes in visual gnostic function and emotional behaviour following unilateral temporal lobe damage in the split brain monkey. Nature 50-51

10) Ekman P., Friesen W.V.(1971) Costants across cultures in the face and emotions. Journal of personality and Social Psychology. 17. 124-129

11) Ekman P., Friesen W.V.(1978) Facial action coding system. Palo Alto,CA.Consulting Psychologist Press.

12) Eibl-Eibesfeldt I. (1967) Grundriss der vergleichenden Verhaltens-forschung. Munchen

13) Eibl-Eibesfeldt I. (1979) I fondamenti dell’etologia. Adelphi. Milano.

14) Goltz F. (1982) Der hund ohne grosshirn. Pfluegers archiv fur die gesamte physiologischen menschen und der tiere.51. 570-614

15) Hinde R.A. (1977) La comunicazione non-verbale nell’uomo. Laterza. Bari.

16) Hayworth D. (1928) The social origin and function of laughter. Psychol.Rev. 35, 367-84.

17) Hochschild A., R. (1983)The managed hearth:commercializationof human feeling. University of California Press. Brkeley

18) Hooff  J.A.R.A.M.van (1962) Facial expressions in higher primates. Symp.zool.Soc.London 8. 97-125

19) Hooff  J.A.R.A.M.van (1967) The facial displays of the catarrhine monkeys and apes. In primate Ethology. a.c. di Desmond Morris . 7-68. Londra.

20) Hooff  J.A.R.A.M.van (1971) Aspects of the social behaviour and communication in Human an higher nonhuman primates.  Bronder-offset n.v. Rotterdam.

21) Hopf. H.C., Mueller-Forell W., Hopf N.J. Localization of emotional and volitional facial paresis. Neurology.1992, 42,1918-1923.

22) Isemberg N. e coll.(1999).Linguistic threat activates the human amigdala. Proceedings of the national Academy of Sciences, USA. 96. 10456-10459

23) James W. (1884) Wath is an emotion? Mind. 9. 188-205

24) Jones B. Mishkin M. (1972). Limbic lesions and the problem of stimulus-reinforcement associations. Experimental Neurology. 36. 362-377

25) Kimura  D. (1977)  Acquisition of a motor skill after left hemisphere damage  in Brain 100,pp.527-542

26) Kluver H. Bucy P., C. (1937)Psychic blindness and other symptoms following bilateral temporal lobectomy in rhesus monkeys. American Journal of Physiology. 19. 352-353

27) Lange C.,G. (1887) Uber gemuthbewegungen. Leipzig. East Germany: T.Thomas

28) Lazarus R., S. (1966) Psychological stress and coping processes. Mc.Graw- Hill. New York.

29) Lazarus R., S. Folkman S. (1984) Stress, appraisal e coping.. Springer Verlag. New York

30) Lowen A.  (1975). Bioenergetics. Coward, McCann & Geoghegan , Inc. New York. Ediz italiana. Bioenergetica.  Feltrinelli (1983) Milano.

31) Lowen A., Lowen L. (1977) The Way to vibrant health. Harper Colophon Books, Harper e Row London. Ediz. Italiana. Espansione ed integrazione del corpo in Bioenergetica. Astrolabio (1979) Roma.

32) Mammuccari A.,CaltagironeC., Ekman P., FriesenW., Gainotti G.,PizzamiglioL., Zoccolotti P. Spontaneous facial expression of emotion in brain damaged patients. Cortex. 24. 521-533

33) Morris D. (1981) L’uomo e i suoi gesti. Milano

34) Papez J., W. (1937) A proposed mechanism of emotions. Archives of neurology and Psychiatry. 38. 725-743

35) Reich W. The function of orgasm. Orgone Institute Press. New York. trad.it.: La funzione dell’orgasmo. Sugarco 1977.

36) Reis D.,J. GUNNE L., M. (1965) Brain catecholamines: relation to defence reaction evoked by brain stimulation in cat. Science. 149. 450-451.

37) Rinn W.,E. (1984) The neuropsychology of facial expression: a review of neurological and psychological mechanisms for producing facial expressions. Psychological Bullettin. 52-77.

38) Ross E.,D., Mesulam M.,M. (1977).Dominant language functions of the right hemisphere? Prosody and emotional gesturing. Archives of neurology. 36. 144-148.

39) Sackeim H.,A. (1985)Morphological asymmetry of the face: a review. Brain and cognition. 4.296-312.

40) SackeimH.,A., Gur R., (1983) Facial asymmetry and the communicationof emotion. Social psychophysiology. A sourcebook. A cura di Cacioppo j.,T., Petty R.,E.,Shapiro D. The Guilford Press. New York.

41) Schachter S., A., Singer J. (1962) Cognitive social and physiological determinants of emotional state. Psychological Review. 69. 379-399

42) Sprengelmeyer R., Rausch M., Eysel U., T., Przuntek H. (1988) Neural structures associated with recognition of facial expressions of basic emotions. Proceedings  of the Royal Society of London [B] 265. 1927-1931.

43) Sprengelmeyer R., Young A.,W., Calder A., J., Lange H., HombergV., Perret D., J., Rowland D. (1996) Loss of disgust: perception of faces and emotions in Huntington disease.Brain.119. 1647-1665.

44) Sprengelmeyer R.,  Young A.,W., Pundt I., Sprengelmeyer A., Calder A.,J., Berrios G., Winkel R.,Vollmoller W.,Kuhn W.,Sartory g., Przuntek H. (1997) Disgust implicated in obsessive-compulsive disorder. Proceedings  of the Royal Society of London [B]. 264.1767-1773

45) Topper R., Kosinski C., Mull M. (1995). Volitional type of facial palsy associated with pontine ischemia. Journal of Neurosurgery and Psychiatry. 58. 732-734

46) Urban P. P., Wicht S., Marx J., Mitrovic S., Fitzek C., Hopf H.c. (1998). Isolated voluntary facial paresis due to pontine ischemia. Neurology. 50. 1859-1862

47)Wilson E. O. (1983). Sociobiologia. Zanichelli Bologna

48) Zajonc R. (1980) Feeling and Thinking. Preferences need no inferences. American Psychologist. 35.151-175

49) Zajonc R. (1994) Emotional expression and temperature modulation. In van Goozen S.,H.,M., van de Poll N.,E., Sergeant J.,A., (Eds),Emotions:essays on emotion theory.Erlbaum,Hill-Sdale